Week end a Praga



E' sera, le nove circa, e dopo una giornata passata nel freddo pungente di una città sconosciuta, l' aria sembra immobile e il tempo sospeso; camminando su Ponte Carlo, con le luci dei lampioni e delle stelle ad illuminare l' imponente castello, mi ricordo perchè la vita può essere davvero meravigliosa. Sentirsi stranieri ma al sicuro, lontani eppure vicinissimi, assaporando quella strana libertà che solo un viaggio, anche se breve, sa regalarti. Un' epifania: esisti! Nel posto giusto al momento giusto, e nella fugace consapevolezza l' anima si libra più leggera.

Chi abbia guardato una volta Praga negli occhi trepidi e misteriosi, resta succube tutta la vita dell' incantatrice.

Oskar Wiener







Praga è senza dubbio una delle mete più quotate degli ultimi anni: complice la diffusione dei voli low cost e la voglia di rifarsi dopo un lungo periodo di isolamento è sicuramente una delle città più visitate d' Europa. Il mio amore per questa città nasce all' improvviso e inaspettatamente: nell' ormai lontano 2007 il mio Liceo decide di organizzare la consueta gita annuale proprio in quel di Praga. E chi l' aveva mai sentita nominare! Così per un po' per caso arrivo alle soglie di questa capitale dell' ex regno di Boemia e mi ritrovo davanti agli occhi una città davvero incantevole: Praga è un gioiellino dove il tempo sembra essersi fermato, un centro storico città tra i più belli che abbia mai visto, tanto da farmi pensare, proprio durante la famosa gita: " quasi che è più bella di Parigi!" (che allora, giusto per la cronaca, era la città dove sognavo sarei andata a vivere).
Poche settimane fa, a circa dieci anni di distanza (aiuto!) sono ritornata a Praga in compagnia della mia dolce metà, in occasione del suo trentennio (di nuovo aiuto!). In realtà io sarei voluta andare a Cracovia o Budapest, che pare siano bellissime e ancora mancano sulla mia lista, ma a quanto pare i regali devono essere fatti con spirito altruista...quindi sarà per un' altra volta.
Adesso vi racconto come è andata.

UN PO' DI STORIA (in breve, non temete!)

Praga è la capitale della Repubblica Ceca, centro culturale e politico della Boemia, per un breve periodo fu anche la capitale del Sacro Romano Impero. L'inizio della sua fioritura inizia senza dubbio con Carlo IV della dinastia dei Lussemburgo che fu a capo della città durante il XIV secolo quando., per l'appunto, la città era la capitale del Sacro Romano Impero. Carlo IV fece costruire la città nuova, chiamata Nové Mesto, il celeberrimo Ponte Carlo e la Cattedrale di San Vito, all' interno delle mura del Castello di Vysehrad. A quegli anni risale anche la fondazione dell' importante Università Carolina, una delle più antiche università d' Europa (1348).
Fu proprio presso l' Università carolina che si formò Jan Hus, giovane di pochi mezzi che grazie al brillante risultato ai test di ammissione (eh già, erano presenti anche nel 1400!) venne ammesso all' università nonostante non avesse le possibilità economiche per pagare la retta: i professori decisero di istituire una sorta di primitiva borsa di studio per merito pagando personalmente le spese universitarie al giovane Hus. La scelta si rivelò azzeccata visto che in pochi anni Jan Hus diventò teologo e rettore della stessa università. Fu proprio egli che si fece promotore di nuove idee religiose ispirate ad un cristianesimo riformatore e rivoluzionario: Hus ebbe molti seguaci tanto che si creò un vero e proprio movimento religioso chiamato, per l' appunto, religione hussita. Purtroppo l' ambizioso Jan non fece una bella fine e venne bruciato al rogo nel 1415 durante il Concilio di Costanza.

Piazza di Stare Mesto

Poi fu la volta degli Asburgo e della famosa defenestrazione di Praga del 1618: i sentimenti tra cattolici e protestanti non erano proprio dei migliori tant' è che un simpatico gruppo di protestanti decise di lanciare direttamente fuori dalla finestra due governatori imperiali i quali, fortuna volle, caddero su un morbido letto di letame. La loro sopravvivenza venne vista dalla Chiesa Cattolica come una legittimazione della loro lotta...e da lì alla famosa e cruentissima Guerra dei Trent' anni fu giusto un passo.
Un altro importantissimo momento storico della città riguarda anni decisamente più recenti quando, nel 1942 con la città sotto il controllo nazista, ebbe luogo l' assassinio di uno dei più temibili e crudeli uomini del Terzo Reich: Reinhard Heydrich. La storia è davvero avvincente e vi consiglio di andare a leggervi qualcosa per saperne di più!
La città venne liberata nel 1945 dall' Armata Rossa, per poi attraversare però uno dei suoi periodi più duri: fino al 1989 visse infatti sotto un rigido regime comunista, assolutamente e brutalmente totalitario. Fu con la Rivoluzione di Velluto che la città, con una opposizione non violenta, rovesciò il rigido regime comunista cecoslovacco. Dopo più di quarant' anni e solo una breve parentesi liberale avuta nel 1968 durante la Primavera di Praga, la città divenne nel 1993 la capitale della neonata Repubblica Ceca.

PRAGA IN DUE GIORNI: COSA NON PERDERSI

Personalmente credo che due giorni siano sufficienti per farsi un'idea della città, ovviamente se uno ha qualche giorno in più potrà dedicarsi con più calma a girovagare tra le magiche vie del centro storico, sfruttando anche qualche giorno anche per alcune gite fuori porta fattibili in giornata, come ad esempio la cittadina di Cesky Krumlov, patrimonio Unesco, o il campo di concentramento di Theresiendstadt, famoso per la sua funzione un po' anomala: questo campo di concentramento era infatti quello adibito alle visite esterne, quali quelle della Croce Rossa, per mostrare al mondo un' immagine distorta delle atrocità commesse nei campi di concentramento e sterminio.

GIORNO UNO

Noi abbiamo alloggiato nel quartiere di Vysherad, a pochi minuti di metro da piazza Venceslao, presso l' hotel Taurus, sfruttando un'offerta particolarmente vantaggiosa.
Il primo giorno abbiamo deciso di dedicarlo al centro storico di Praga affidandoci ai simpatici e competenti ragazzi del Tour Italiano Praga: appena arriverete in centro sarete letteralmente assaliti da giovani che vi offriranno di prendere parte ad uno dei loro tour della città, e non avrete che l' imbarazzo della scelta! Sull' onda dei famosi Free Walking Tour anche la maggior parte delle agenzie offrono un pacchetto di visita ad offerta libera ed altri a costo fisso. Noi abbiamo approfittato del primo pacchetto, rivivendo i momenti salienti della storia di Praga dal 1300 al 1600 grazie alla simpatica guida di Alberto. Immancabile la piazza della città vecchia Stare Mesto 


, cuore pulsante della vita cittadina, con le chiese di San Nicola e di Nostra Signora di Tyn, la statua monumento a Jan Hus, figura centrale della storia religiosa e politica della città, le gallerie d' arte, il Vecchio Municipiola cui ala orientale venne distrutta nel 1945 a seguito di un bombardamento e volutamente non più ricostruita proprio per segnalare il vuoto e la distruzione lasciati dalla guerra, e infine il celebre orologio astronomico (purtroppo in restauro fino a settembre 2018), meraviglia ingegneristica e artistica.
Immancabile il passaggio di fronte alla celebre Università Carolina, ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la quale conserva però ancora alcune parti della struttura precedente,  e al Teatro degli Stati dove venne portato in scena per la prima volta nel 1787 il Don Giovanni di Mozart. Dinnanzi al teatro si trova anche l' affascinante statua dedicata proprio al commendatore mozartiano.
Un giro nel centro storico non può tralasciare la Torre delle Polveri e ovviamente il Quartiere Ebraico, una volta quartiere degradato oggi invece decisamente esclusivo, costruito letteralmente sopra quello precedente. Qui è possibile imbattersi nella statua dedicata a Kafka, grande autore ceco, che tuttavia non ebbe molta fortuna in vita: la statua rappresenta Kakfa sulle spalle del padre, gigante senza testa, simbolo del superamento del senso di inadeguatezza e timore da sempre nutriti dall' autore verso la figura paterna, che adesso non solo viene domata ma privata della testa e guidata dal figlio stesso, il tutto ovviamente costruito sopra uno scarafaggio, chiaro rimando alla famosa opera La Metamorfosi.
Sempre nel quartiere ebraico, oltre ad alcune notevoli sinagoghe, si trova il famoso cimitero ebraico, molto rialzato rispetto al territorio circostante: secondo la religione ebraica infatti il defunto deve essere necessariamente interrato e a causa di problemi di spazio nel corso degli anni si aggiunsero strati di terra per permettere nuove sepolture. Ogni volta tutte le lapidi venivano rimosse e riposizionate secondo un ordine casuale che dona oggi al cimitero una atmosfera particolare e senza dubbio mistica.
Camminare per le vie di Praga in gennaio sicuramente infreddolisce un po', ma non faticherete a trovare un locale che possa ristoravi con un pinta della loro famosa birra. Per il cibo invece dovrete cercare di avere un po' di fortuna!

GIORNO DUE

Piazza Venceslao


Il secondo giorno abbiamo deciso di girare in autonomia, partendo dalla piazza Venceslao, centro commerciale e amministrativo della città, con al centro la statua di S. Venceslao e dove potrete trovare l' imponente Museo Nazionale.
Ci siamo nuovamente concessi una passeggiata nel centro storico, il quale a parte la grande presenza di turisti, che a parere della guida non sono propriamente ben visti dai residenti,  regala la sensazione di un vero e proprio viaggio nel tempo grazie agli edifici perfettamente conservati e all' atmosfera bohemienne. La direzione era il famoso Ponte Carlo

interamente pedonale, che collega le due parti della città separate dal fiume Moldava. Il Ponte Carlo è magico, orlato da entrambi i lati da statue imponenti, se attraversato la sera (meraviglioso!) o in giornate di suggestiva nebbia, può regalare davvero sensazioni uniche, confermando lo status di Praga città di magia e leggende. Da qui è possibile ammirare in tutto il suo splendore la Cattedrale di San Vito e il Castello di Praga, raggiungibili con una bella passeggiata su Via Nerudova, stretta e pittoresca via in salita. Noi non abbiamo visitato l' interno del castello per motivi di voglia e tempo, ma sicuramente potrete dedicarci un paio d' ore! Ai piedi del Castello si trova il vivace quartiere di Mala Strana, rimasto praticamente inalterato dal 1600 ad oggi.

Noi ci siamo persi tra le vie del quartiere, ad osservare gli artisti di strada su Ponte Carlo, tra i profumi del Trdelnik, il tipico dolce praghese (dal quale aimè sono rimasta un po' delusa) e osservando la vita della città dalle vetrate di pub e romantici cafè.


Questo è la traccia generale di quello che è stato il nostro itinerario per due giorni a Praga, abbiamo camminato molto e nonostante il freddo pungente ci siamo (re)innamorati di questa città, abbiamo sempre cenato in pub tipici affidandoci ai consigli di amici e delle recensioni, rimanendo quasi sempre soddisfatti della cucina semplice e sincera della città.

Sicuramente ognuno di voi in base ai suoi interessi potrà includere cose tralasciate da noi (ad esempio musei e gallerie d' arte) ma devo confessare di essere sempre interessata maggiormente dalle vibrazioni che una città sa regalare, e quelle di Praga sono senza dubbio magiche.




QUALCHE INFO PRATICA

  • Praga non ha l' Euro, quindi dovrete cambiare qualche soldo per girare in città: in aeroporto vi inviteranno a cambiare di più sostenendo che durante il week end le banche saranno chiuse, non credeteci! Il cambio in aeroporto ovviamente è più svantaggioso rispetto ai cambi che troverete in città che peraltro troverete sempre aperti. Noi abbiamo cambiato i soldi in hotel ad un cambio piuttosto vantaggioso.
  • L' aeroporto è ben collegato al centro dai mezzi pubblici, in base alla vostra destinazione controllate sul sito ufficiale la miglior soluzione adatta a voi.
  • Se dovrete usare i mezzi pubblici sarà vantaggioso fare il pass dalla validità di 24/72 ore che potrete fare comodamente in aeroporto; Praga è davvero strana, non ci sono tornelli agli ingressi della metro e non abbiamo nemmeno visto molti controllori in giro!
  • Se visiterete la città in inverno non dimenticatevi guanti e cappello, caldamente consigliata anche la biancheria termica, il vento di Praga può essere pungente.



QUALCHE CURIOSITA' NON MOLTO PRATICA


  • Secondo la leggenda il rabbino di Praga era solito servirsi di Golem, giganti di argilla plasmati e controllati dagli uomini di religione, affinchè lo aiutassero a costruire e difendere la città. Purtroppo la situazione gli sfuggì di mano e il Golem invece di essere a servizio della città vi si rivoltò contro: da quel momento il rabbino decise non usare mai più la potenza di questi giganti di terra rinchiudendoli tutti nella soffitta della Sinagoga Vecchia - Nuova, oggi ancora sigillata. La sinagoga è aperta al pubblico e mantiene la sua aurea misteriosa!
  • Praga è la città di maghi e alchimisti, astronomi e astrologi. I re, soprattutto Rodolfo II si circondarono dei migliori studiosi del tempo, ossessionati dalla ricerca di verità alchemica quali la pietra filosofale o l' elisir di lunga vita, un modo originale per visitare la città potrebbe senza dubbio essere quello di seguire gli itinerari mistici.
Ovviamente portate con voi tanta voglia di esplorare e di essere meravigliati, arrivate assetati di atmosfere magiche e suggestive e naturalmente di birra: Praga non vi deluderà!

Buon viaggio!




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